Serie C: AVANTI IL PROSSIMO!

Un palasport da sogno, un palasport enorme dove è difficile trovare punti di riferimento. Noi abituati alla bomboniera di Abano non ci adattiamo subito. Loro, la squadra di casa, è definita “accessibile”. Diffidare sempre dei consigli degli “amici”.
Queste tecnicamente e fisicamente non sono monstre, ma mettono in campo voglia di fare, cambiano spesso difesa, in attacco si buttano dento. Insomma ci mettono subito in difficoltà, altro che match in discesa. Sarà la domenica, sarà la giornata uggiosa, sarà che in pulmino il sonno…
Idee confuse, difesa approssimativa, arbitri che non ci perdonano nulla, manco i semplici contatti (5 falli in 4 minuti !). Pronto time out Thermal. Davide “Non lasciamoci prendere dal panico”. Giorgia capisce al volo, rapina palloni in serie, e

rimette in mare la nave verde 14-14 al primo gong.
Però qua….”Giocare con la testa” si sgola il coach. Ma le cussine con Poletto alzano l’asticella. Riproviamo il bimotore di Giulia , il primo quarto a diesel, poi biturbo (12 punti solo nel secondo quarto).Giada mette un po’ di ordine, Thermal-break 10-0 ma non basta a piegare la resistenza veronese. Continua il protagonismo degli arbitri, siamo ancora già in bonus dopo 5 minuti. Ma quanto cattive siamo?
E’ la coppia G&G (Giorgia e Giulia) che supera anche i loro frequenti cambi di difesa  
22-34 doppio gong gong. Non molto, ma non dobbiamo cadere nella trappola del non gioco. Facciamo basket e non ci curiamo di loro (anche degli arbitri). Il gap tecnico e fisico è a nostro favore. Ma che ti succede? Bognin (il loro numero 15) approfitta degli spazi concessi, dei nostri vuoti di memoria, e infila 3-bombe-3 che riavvolgono il nastro del match: 37-39 al al 6’.
Reazione Marta, penetrazione di forza, ma sull’azione successiva viene colta nel 4° fallo. Ahia! 
Un filo di vantaggio, una spadellata industriale ai liberi (0-10). 43-44 alla fine del quarto. ”L’è tutto da rifare….”. Un po’ di stanchezza, un po’ tanto di nervosismo, e 4 minuti a canestri zero. Anche Verona però.  Al 5’ Verona chiama time out. In panchina Thermal la tensione è più che palpabile…Davide perentorio “Nessun mugugno. Si gioca!”  Rischiamo Marta (con 4 falli), che ci ripaga infilando una collana di punti. Con G&G che sfruttano i contropiedi. Il risultato è un break che ci solleva: all’8’ 48-59 per noi. Ultimi due minuti per planare su una vittoria meritata ma non certo scontata.

 

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