U18: PANTONE ARANCIO

A proposito di Palasport... Certo non è la prima volta ma che ci entriamo. L’abbiamo visto stracolmo di tifosi in occasioni importanti, in gare decisive. Ma il profumo del  “tempio”  rimane invariato. I drappi alle pareti ti ricordano dove sei. Qui, proprio qui Schio ha vinto tutto: 9 Scudetti, 9 Coppe Italia,7 Supercoppe Italiane 2 Coppe Ronchetti  1 EuroCup Women. E la sua fama è una storia che continua.
La cura del settore giovanile è stata sempre un fore all’occheillo per il

presidentissimo Marcello Cestaro (Famila,Emisfero,A&O…). Ed anche le U18 di quest’anno lo dimostrano. Ce lo dimostrano proprio in faccia, fin dalle prime battute.
Noi sprofondati in comode e rilassanti poltrone (altro che panchine...) proviamo a togliere lo sguardo dall'olimpo che ci circonda e cerchiamo la concentrazione-partita. Che tarda arrivare.
La corazzata arancio (ma è più forte Famila o la Reyer ?) avanza a gran passo: 20-7 il primo quarto. Subiamo in kili e cattiveria.
Timide timide le nostre, senza vendicare i lividi ben visibili. Arbitro unico, un’assoluzione a metà, su infrazioni di passi e tre secondi delle titolate, non ci viene proprio facile il perdono.
Si può dare di più? certo che si. Loro sono quadrate buone atlete, si cercano e si trovano ma noi ci arrendiamo troppo presto: 35-16 a metà gara e richiamo sonoro in spogliatoio.
Cheagas (numero 14) argentina è veramente un valore in più per le padroni di casa. Ci passa davanti  e il fisico atletico non è una teoria. Famila spopola, giocano troppo spesso in sovrannumero. Si! potremmo giocare meglio la differenza di valori tecnici non si discute.
Il fischietto in difficoltà a seguire tutto da solo (un arbitro, metà tassa gara ?) Davide protesta e si becca un ammonizione con frasi mantra annesse: “Io sono l’arbitro, lei faccia l’allenatore”….   
Queste partite servono a migliorare i fondamentali, il risultato sul tabellone è quasi scontato ma il miglioramento individuale passa anche nell'1c1 con avversarie più forti, il tagliafuori che deve essere tosto perché  queste ti spostano….
Sono buone occasioni per tastare il polso alle giocatrici meno utilizzate, che vivono nell’attesa e devono ripondere presente! sempre.
60-21 a per chi suona la (terza) campana ?  Infortunio non grave per  Zanella, il 9 orange, batte la testa sul parquet ed esce per precauzione. Anche Altobelli  (coach U18 e assistant-coach in A1) gira la sua panchina, cala un po’ il ritmo dei canestri, ma le seconde linee tengono. Siamo a 5 minuti dal termine 65-23.
La gara è segnata. Scorrone lenti i minuti, e anche i secondi. Ci distraiamo un attimo, pensando al traffico di prima. Ma data l’ora,  dovremmo correre più veloci, e poi, siamo anche in discesa… 72-28 il finale. Il riferimento era alla strada.

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