Serie C: TIRI MANCINI !

“Bella partita anche se costellata da molti errori. Nulla da eccepire sull’impegno di ognuna” il presidente Cavallini così stigmatizza il giudizio sulla gara. “Se non ci alleniamo bene, con grandi stimoli, poi non possiamo pretendere alla domenica di raccogliere risultati” tuona il coach. “ Suicidio ai liberi. Con le nostre percentuali negative al tiro, Mirano ha potuto optare per una difesa individuale flottata, chiudendo bene sulle nostre penetrazioni e catturando rimbalzi preziosi” scende sul tecnico il vice Fiorin. Mirano fa sua la posta in palio (66-55),

posizionandosi al secondo posto in classifica dietro a Gattamelata, ancora a punteggio pieno.
Con Mirano e soprattutto da loro, le sfide sono sempre ad alto livello agonistico. Anche ieri, magari entrambe c’abbiamo preso poco al tiro, e la tabellina delle palle palle perse è bella piena in entrambi gli score. Dice bene Alberto, “serial errors” al tiro con l’aggiunta non meno importante di una scarsa lucidità, nell’attaccare la zona, arma efficace che coach Polo ha utilizzato nel momento top della gara. Partiamo bene, Mirano spadella, noi anche ma un po’ meno: 2-9. Le prime battute ci confermano che dovremmo far pesare la nostra maggior velocità. Anche perchè di là c’è una lunga pura, Bernardi, pivot dai buoni fondamentali e dalle lunghe leve. E’ lei che rimette subito tutto in discussione, con la guardia Cera, vecchia conoscenza, che sfrutta al meglio gli scarichi fuori. Marta anche oggi è super strong, si sciroppa Bernardi, che le da 15 centimetri buoni buoni , lavorando forte sull’anticipo e sul tagliafuori. Padroni di casa avanti sul 16-13, Aurora ricuce lo strappo con una tripla a fil di sirena. Al rientro replicano con interessi Salmaso e Ametrano, con le nostre guardie molli in difesa e poco ispirate in attacco. Siamo lì, anche se l’inerzia pende leggermente in favore di Mirano. La forbice del vantaggio rimane a lungo sui 4-6 punti, con Giulia che realizza con il contagocce. Quale altro nostro valore dobbiamo trovare per sopperire alla partitaccia al tiro da fuori e dalla lunetta ? All’intervallo lungo, il coach, è sintetico: aumentiamo l’intensità difensiva, giochiamo in velocità e andiamo al tiro con la giusta concentrazione. Che dovrebbe valere a maggior ragione per le “lune”, stasera proprio storte, anche per chi segue…Il terzo quarto è un duello personale tra Marta e Bernardi. Ai punti vince la nostra 12 a 5, ma il pivot veneziano è presente ovunque e assiste molto bene le compagne tiratrici. Ci aggiudichiamo pure il parziale (11-18), chiudiamo il terzo tempo ancora in rincorsa, ma col fiato sul collo di Mirano (43-45). Match apertissimo. E adesso fuori chi ne ha di più, di birra in corpo, di mentalità cestistica, chi ha più “attributi” da buttare sul parquet. Sul nostro stato fisico e sul piano della volontà ci siamo, le difficoltà sono altre: come capire la differenza tra velocità e fretta (3-rimesse-3 letteralmente regalate) e tra concentrazione e nervosismo. Mettiamo anche il naso avanti, ma è un attimo fuggente, Mirano, bella squadra, completa in tutti i ruoli dimostra maturità, gestendo ogni pallone con più giudizio . Noi, per carta di identità e per Dna, siamo un tantino più naif. Giorgia capace di un paio di giocate super, non si esprime ai livelli abituali. Come capitan Giada, pur se autrice di una bomba salva speranze. Prestazione poco incisiva per Francesca, Erika bene, quando non si abbandona a virtuosismi, Cipo sotto la sufficienza, Elena da “incattivire” e Aurora, as usual, genio e sregolatezza.

Mirano con merito, noi…..da rivedere. Sabato in casa contro Marano, il terzo posto non è in svendita

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