Serie C: PROTAGONISTE! THERMAL IN VETTA!

Si! Protagoniste di un derby appassionante, protagoniste in campionato. Adesso siamo lì in cima, seppure in co-housing con Gattamelata disarcionato e Mirano d’inciampo a Trento. Davanti tutto un girone di ritorno, da affrontare gara dopo gara, con umiltà e determinazione. Proprio come ieri sera. Lavorare. Lavorare per crederci, lavorare per sopperire a qualche “pallone bucato” o a qualche preoccupante calo visus. Tiri liberi… per dire. Strenne fuori stagione, per capirci.


Ospiti super concentrati durante il warm up, gli spalti vanno riempiendosi, come molti anni fa, una musica di sottofondo… decisamente da rivedere. Fa ingresso la coppia arbitrale, Canazza e Pirro, due esperti, primo sospiro di sollievo. Uno sguardo alla nostra panchina: Giada rientra da un’influenza da ko! ma è stoicamente a disposizione. Le altre sembrano bene. Se nel riscaldamento non buttiamo dentro niente, buon segno….Và così da sempre! Davide pur avendo collezionato derby a iosa, non è proprio così rilassato rilassato. E’ di per sé una gara fuori standard, in palio due punti pesanti per la classifica.  Riti scaramantici rispettati, Lello, l’assistant filosofo ”venuto dalla busa”, gestisce gli ultimi minuti di un riscaldamento infinito. Proviamo con una provocazione “Ehi! Giulia, cominciamo a buttarla dentro da subito! Se ci vogliono due quarti per carburare, potrebbe essere tardi”. Chissà come la prenderà. Speriamo si incazzi. In campo.
Un’occhiata strabica versola panchina gialloblu. Il coach Facci è giovane e (per me ) non conoscuto, in compenso l’ aiuto è Fabio Rampazzo, anche papà, e soprattutto ex virtussino doc. In campo, il roster dice 1/3 ex Thermal, volenti o (per qualcuna) nolenti, 1/3 ex Cadelfa (ora solo giovanile) e 1/3 ex Limena. Sono prime in classifica.Una sola sconfitta, la settimana scorsa, contro Reyer.  

Palla a due, inizio alle danze. Solo un modo di dire, altro che balletti…. Qui è la lotta continua su ogni palla, i tagliafuori sono massicci (regolamentari e non),  il cuoio sembra una saponetta e i tuffi per una “contesa” non si contano. Gattamelata si presenta con un tiro da 3 di Basso. Pronosticabile. Il punto è capire quanto la squadra di Facci dipenda dal calore della sua mano. La nostra risposta è immediata. Giorgia, Giulia (ecco, bene!) e un bersaglio pieno per Francesca. Ci siamo!   

La palla non gira veloce a favorire delle penetrazioni, ma non sprechiamo Giada
Palloni dentro pochi. Marta la conoscono, difendono d'anticipo e se riceve, cambio sistematico o raddoppio, e il famoso 1c1 spalle a canestro no se po' fa'.
Chiudiamo a più 3 (17-14) ma cosa sono tre punti? Anche i coach in campo: Davide cambia difesa, da individuale a box and one, dove l'one sta per un trattamento particolare face to face su Basso.A turno Elenina (bene!) Erika o Francesca mettono la museruola al maggior pericolo ospite chiamato Basso (che chiuderà la gara con 10 punti, pochini per la sua media).
La colonia verde parla di un buon miglioramento per Frigo ora più matura e atletica dell'era Thermal. Lotta (Giorgia) dentro il suo pentagramma, e Rizzi spettarice dalla panchina.
Noi cresciamo, nonostante la percentuale indecente dalla lunetta, Giulia va (18 finali per lei) e Giorgia gira con saggezza la squadra anche se i giochi d'attacco faticano a concretizzarsi per l'attenta  guardia gialloblu:10 punti al 20' . Da portare in spogliatoio, da non sperperare. Dobbiamo tenere alta la concentrazione, manca una vita. Gattamelata subito in zona press per annebbiarci le idee. Noi cadiamo un po’ da polli nella trappola e i primi tre attacchi con opzione fantasiose danno il la alla loro rimonta. Riaperto il match Un’attimo un momento , ragioniamo. Time out sistemiamo le cose, la zona press si attacca con un uomo al centro (se ancora ricordo qualcosa). Ecco è così che spuntiamo i loro artigli. Giorgia sale in cattedra  e fora la difesa con due penetrazioni super. Di là Lamonica e Sorgato ci soffiano sul collo. Proviamo dei cambi, un po’ per far rifiatare un po’ per cercare il jolly che “rompa” la partita. Dobbiamo attaccare la zona, complicato per tutti, complicato anche per noi. Penetrazioni sempre più difficoltose, ribaltamento sul lato debole sempre più rischioso, con l’aggressività tutta di un Gattamelata mai domo. La differenza la fa il tiro da fuori. Dentro Giada, la capitana non si fa attendere e in un secondo di libertà scarica a canestro tutta la rabbia di non poter essere al top. Quasi un effetto indesiderato della Tachipirina, accolto come un toccasana per la causa Thermal. Una prima scossa al terzo quarto, ospiti colpiti anche nel morale, si difendono. Al terzo quarto i led dicono 47-42. Cinque punti, due canestri e mezzo, o meglio una bomba e un tiro da 2. Marta colta in sfondamento, proteste e fallo tecnico. Ahia!.Non dobbiamo cedere mentalmente neanche di un centimetro. Forte concentrazione difensiva, la museruola non s’ha da togliere a Basso, grande attenzione per le altre e in primis non lasciare campo per un tiro da tre. Tante cose da fare, tutte insieme, più gli schemi, ascoltare i “consigli” di Davide, controllare il tempo e i led dei 24 secondi. Ce la potremmo fare, ce la dobbiamo fare. Marta riprende il filo col canestro che Giulia stasera non ha mai interrotto. Un capitano, abbiamo solo un capitano: contro la difesa schierata a Giada non puoi lasciargli neanche un secondo, lei colpisce, lei castiga, lei uccide la partita. La mina manda gli avversari in stato di choc generalizzato, Sorgato ne sembra immune, rimasta sola a farci resistenza. La Gatta è all’angolo, adesso, a loro resta una caccia disperata, o palla o uomo. Ma sono falli, Giorgia in lunetta non perdona, la panchina tutta, esulta: 62 a 56. In sella ci siamo anche noi! 

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