Serie C: NON CI RESTA CHE... VINCERE !

Saltiamo a piè pari Verona, e il nostro compagno di volo, resiste all’attacco di Trento. Thermal e Gattamelata appaiate in cima alla classifica, a contendersi la promozione senza il fastidio play off.
Lì dietro, subito dietro, Mirano e Marano, non hanno perso le speranze che noi o il Gatta (o tutte e due..) si inciampi in uno dei prossimi weekend.
E noi? Le cugine padovane sembrano avere un calendario in discesa, a noi toccheranno ancora risalite, prima del derby finale, che potrebbe essere decisivo. Non ci sono alternative, o piani B. 5 partite alla fine, 5 vittorie o il terno al lotto dei play off.
Ieri intanto superiamo (non a pieni voti) la prova attitudinale con le universitarie di Verona. Squadra “accessibile” si diceva. Anche prima dell’andata. E non ci sembrava un’offesa, come ieri non è stato irrispettoso il canestro di Sara a fil di sirena. Anzi, il contrario. Nessuna umiliazione, amici veronesi, rispettiamo l’avversario… giocando. Nulla di più.


Grazie ad una partenza finalmente in versione turbo, mettiamo punti in cascina per tenere le ospiti a debita distanza. Verona calatosi ad Abano con sole 8 giocatrici, non trova un antidoto efficace e dopo una freccia da 3 di Zanardi, il bersaglio sembra in movimento. Davide muove la panchina già nella prima frazione. Ci sono le opportunità di aumentare le esperienze a chi gioca meno. Esperienze preziose per i prossimi duelli, dove una panchina lunga e affidabile potrebbe essere un plus determinante. E il roster si allungherà con l’evacuazione dell'infermeria. Aurora, Franci e Lara potrebbero rientrare già domenica. Meglio il loro repertorio in campo che la versione rap dalla tribuna…
Accumuliamo un bel vantaggione anche nella seconda frazione. Marta non è al top e sembra “giocar di cazzuola” J (copyright Lello…), sale l’ispirazione a Giulia, Giorgia con la concretezza di sempre. Ancora in valutazione positiva “spirulì” Erika. Giada al di sotto del suo trend, firma comunque due canestri “spaziali”
Solo per la cronaca 46 a 19 al riposo lungo. Che tanto riposo non è…Davide non guarda il tabellone e sottolinea “in neretto” gli errori di ognuna .
Pensavo in quel frangente come sia difficile per i coaches gestire ottimamente queste situazioni. Un vantaggio largo è causa di cadute di tensione e attenzione. Stimoli ed energie rimangono a sedere. E così per il coach ospite, ovvero come instillare fiducia sempre e comunque. Bravi entrambi. E l’altra metà della gara con un Thermal floscio, solo Marta “sè desta” e di un Verona energizzato. Due frazioni in sostanziale equilibrio, meno male che la famosa cascina era ben fornita. Davide, sempre sul pezzo, sgrida ma stimola, concede spazio ma chiede responsabilità. Lello e i suoi focus tecnici “Non la devi accompagnare, la devi attaccare!”. Ecco..vale anche in campionato!

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